Open Selection

Home/Data Manager/Open Selection

Open Selection

Le norme CAD e AGID per la valutazione economica e tecnica di un caso pratico

Paolo Storti, amministratore di Studio StortiDa mesi, il tema della revisione dell’art. 68 del Codice Amministrazione Digitale e dell’introduzione da parte dell’AGID della circolare 63 “Linee guida per la valutazione comparativa”, è oggetto di discussione in articoli, eventi pubblici così come all’interno di ogni pubblica amministrazione. Oggi, proviamo ad analizzare un caso pratico per vedere come alcune norme possono essere declinate in sede di valutazione obbligatoria.
Prendiamo come esempio la necessità (anche in sede di rinnovo del contratto e non solo di prima sottoscrizione) da parte di una pubblica amministrazione di valutare il cambio del proprio sistema di posta elettronica e messaggistica, per vetustà o semplicemente perché in procinto di rinnovo. In prima analisi, bisogna verificare la disponibilità sul mercato di prodotti OpenSource all’altezza delle esigenze. La ricerca sarà breve, in quanto il terzo prodotto al mondo come diffusione è Zimbra, un software rilasciato in dual license: proprietaria e Open-Source. In seconda battuta, devo scegliere la versione di Zimbra da adottare. Anche questa volta la scelta è ovvia in quanto la circ. 63 Art.4.1.1 dispone che “…possono appartenere alla famiglia dei software proprietari anche alcuni applicativi nominalmente dichiarati liberi, quali per esempio MySQL, Zimbra, Alfresco…”.
Posso quindi solo rivolgere la scelta alla versione OpenSource di Zimbra in quanto, la versione proprietaria (Network Edition), così come gli altri software proprietari, li posso valutare solo se non trovo un’alternativa OpenSource.

ANALISI DELLE FUNZIONALITA’ STRATEGICHE – Identificato il prodotto, passiamo all’analisi delle funzionalità strategiche di cui il prodotto manca per valutarne l’implementazione. Anche in questo caso ho varie possibilità. Posso rivolgermi alla comunità e far implementare da consulenti locali alcune funzioni di base che possano rispondere a esigenze minimali dell’ente. In questo caso, devo prevedere un costo di implementazione, di manutenzione e anche il rischio di affidarmi a una soluzione artigianale e con TCO non determinabile.
Nel secondo caso, se la soluzione di comunità non soddisfa a pieno l’analisi tecnico-economica, posso rivolgermi al mondo del software commerciale e trovare qui la soluzione per portare funzionalità di classe enterprise all’interno di Zimbra OpenSource, con la certezza delle funzionalità dell’aggiornamento e della qualità. In
questo caso, il prodotto che troverete si chiama ZeXtras Suite e vi consentirà di avere un backup in tempo reale (unico al mondo che, in sede di Piano di continuità operativa, consente di dichiarare un RPO e un RTO tendenti a zero); così come un’integrazione piena con i dispositivi mobili in modalità push, una gestione avanzata dello storage con compressione, un sistema di instant messaging integrato e una amministrazione distribuibile. La sua qualità è certificata dai 4 milioni di utilizzatori e dalla sua posizione di 1, 2 e 4 posto nella gallery ufficiale di Zimbra (votata dagli utilizzatori).
A questo punto abbiamo scelto il prodotto, la sua versione e i suoi accessori.
Ora dobbiamo solo rivolgerci al mercato nazionale per trovare, eventualmente, i professionisti che possano dare supporto sull’installazione e sulla gestione del sistema. È ovvio che la scelta sia importantissima perché, se è vero che per ogni prodotto è fondamentale l’assistenza, lo è ancora di più nel mondo OpenSource dove – teoricamente – chiunque può proporre assistenza. Il modo migliore per selezionare un’azienda qualificata è richiedere e verificare un alto numero di referenze su altre PA simili per tipologia, dimensione e contesto tecnico.
Inoltre, è importante sapere che se l’azienda alla quale ci si affida è vincolata da un contratto di partnership sulla versione commerciale, non sarà libera di proporre e gestire l’assistenza e/o l’integrazione sulla versione OpenSource.

Art. 68 1-ter – “Ove dalla valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico, secondo i criteri di cui al comma 1-bis, risulti motivatamente l’impossibilità di accedere a soluzioni già disponibili all’interno della pubblica amministrazione, o a software liberi o a codici sorgente aperto, adeguati alle esigenze da soddisfare, è consentita l’acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d’uso”.

Circ. 63 Art. 2.1.2 Oggetto della valutazione e criteri – “In base alla norma, la valutazione comparativa deve essere svolta quando le pubbliche amministrazioni intendano acquisire programmi informatici o parti di essi. L’oggetto della valutazione quindi è un prodotto o una soluzione software che risponda a specifiche esigenze funzionali dell’amministrazione”.

Articolo pubblicato sulla rivista DataManager nel nr.392 di giugno 2014 [file pdf]