Smart cities e divario digitale

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Smart cities e divario digitale

Non siamo smart e non ci siamo nemmeno vicini. Basta guardare le classifiche per averne conferma. È intelligente chi ha studiato per tempo, non chi si è mosso perché è la moda del momento. È intelligente una città che investe in capitale sociale ed umano. Dove c’è una gestione oculata ma anche partecipativa delle risorse. Dove l’infrastruttura di comunicazione tradizionale (trasporti) e moderna (ICT) serve ad alimentare lo sviluppo sostenibile e la qualità della vita. I primi due punti li lascio volentieri aperti al dibattito. Vorrei invece parlare del terzo o meglio della sua negazione.

fonte: http://smartinnovation.forumpa.it